recensione

La piccola Parigi, Alessandro Tonoli – Recensione

Salve lettori!

Oggi non andremo a parlare di un romanzo, bensì di un racconto! Un racconto che io ho davvero apprezzato sia come storia che tutte le emozioni che trasmette. Vorrei ringraziare l’autore, è stato gentilissimo ad avermi dato la possibilità di leggerlo e ad aver scelto me e il mio blog. Il racconto di cui sto parlando è: La piccola Parigi di Alessandro Tonoli

La piccola Parigi

TRAMA: “Una città, un racconto misterioso e una bambina di cui nessuno ha mai saputo il nome. Ecco cosa si cela dietro Cabiate e il suo essere chiamata dai suoi abitanti “La piccola Parigi”, per un motivo che però nessuno sembra ricordare. Forse solo il nonno di Chiara ha, nascosta nel suo passato, la chiave per svelare la natura di questo incantesimo che ora, forse, sta per essere finalmente rivelato.”

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“A te manca la nonna, nonno?”
Francesco quasi neanche diede a Chiara il tempo di finire la domana “Bah! Ma come fa a mancarmi piccolina? Guardati intorno, diamine! Le vedi quante foto? Posso guardare e rivivere ogni singolo ricordo che ho con lei! E sai quanti sono? Dammi le dita… ecco riprenditele! Non basterebbero 100, 1000, 10000 di queste dita per elencare quante cose ho ancora da ricordare di lei prima che inizia a mancarmi! Quando avrò finito di pensare a tutta una vita vissuta con lei, allora potrai richiedermelo. Ma penso che sarai più vecchia di quanto pensi!”

Ho appena terminato la lettura di questo racconto e sono davvero tanto felice di averlo fatto! Ha permesso alla mia mente di vagare tra i ricordi soprattutto quelli legati ai miei nonni e quando raccontavano le loro vecchie storie che a me affascinavano tanto. E’ sempre bello avere la possibilità di ricordare quelle vecchie storie, quelle che tu ascoltavi con tanto interesse quando eri bambina.

I protagonisti di questa storia sono Chiara, chiamata Chiaraccia dal nonno. E’ una bambina molto allegra che non vede l’ora di diventare adulta, ogni volta che torna da scuola si reca a casa del nonno per poter mangiare e fare i suoi compiti. Altro protagonista della storia ed è colui che racconta la storia della Piccola Parigi è il nonno di Chiara, Francesco, un uomo anziano rimasto solo dopo la morte della sua amata moglie. Lui è molto burbero e che mostra di sentire un enorme stanchezza.

L’ultimo giorno in cui Chiara entrò in quella casa il nonno si comportava in modo strano ed era più malinconico del solito. Proprio quel giorno decise di raccontare la leggenda della piccola Parigi alla sua nipotina. La piccola Parigi viene descritta come una bambina bionda di 10 anni, indossava un bellissimo vestitino rosso e un fiocco tra i capelli. Una bambina piena di fantasia e che riusciva a mettere tutti di buon umore. Nessuno sapeva il suo nome e né da dove provenisse, lei non parlava mai della sua famiglia. Aveva incantato l’intero paese, ormai le persone in strada e nei bar non parlavo d’altro se non di quella strana bambina bionda.

Il suo nome deriva proprio dal suo sogno, lei venne identificata con il suo sogno. Quella bambina immaginava un mondo diverso, un mondo fatto di gioia e bellezza, un mondo come la sua amata Parigi. Lei sognava di far nascere una piccola Parigi proprio lì, in quel paese. Ogni sera, sempre allo stesso orario lei annaffiava un piccolo souvenir di Parigi con la speranza che potesse crescere. Il tempo passava ma il souvenir era sempre delle stesse dimensioni così la piccola Parigi decise di annaffiarla con le sue stesse lacrime.

Con questo rituale, aveva creato un’atmosfera attraverso cui si respirava un’aria più romantica, i ragazzi e le ragazze proprio in quel posto si innamoravano. Ma un giorno quella bambina decise di non tornare più in quel posto e tutti si chiedevano chi fosse e dove fosse finita la piccola Parigi che aveva reso quel paese un posto migliore.

Tutti vorremmo essere chiamati per i nostri sogni. Ci gireremmo per strada molto più velocemente, fidati! Sono i nostri sogni che ci identificano. Non i nostri nomi.”

Ho amato questo racconto, mi è piaciuto davvero tanto. Mi ha trasmessa molta dolcezza e fatta viaggiare un po’ con la fantasia insieme alla piccola Parigi. Ho apprezzato anche lo stile di scrittura, molto semplice ma efficace. Vivendo in paese e non in una grande città, ho apprezzato la visione e tutto ciò che afferma l’autore nel prologo e l’ho potuto confermare sulla mia pelle. Io consiglio a tutti di acquistarlo in ebook o cartaceo perché penso che un simile racconto valga la pena leggerlo!

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2 pensieri riguardo “La piccola Parigi, Alessandro Tonoli – Recensione”

  1. Questo libro mi ha davvero incuriosita, andrò a leggere l’anteprima ebook e spero mi prenda al punto di comprarlo perché è passato parecchio tempo dall’ultimo libro che mi ha davvero catturata 🙂
    Grazie per questa bella recensione, buona domenica ❤

    Mi piace

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